Andreina DE TOMASSI



Milanese, poi romana, infine marchigiana; si è laureata all’Università di Urbino in “Sociologia dell’Arte e della Letteratura”.
Su IL POST si legge che era figlia di una ragazza-madre e da bambina ha vissuto a Tripoli, con la zia Iole, per lei come una seconda madre; tra le altre cose è stata campionessa juniores di lancio del disco. Quindi nel 1968, quando visse in pieno il movimento, era specializzata nel lancio del sampietrino durante le guerriglie. 
Nel 1972 si è sposata, ma si è separata pochi anni dopo. Alla fine degli anni Settanta ha cominciato a lavorare come segretaria per Repubblica ed è poi diventata giornalista, occupandosi di spettacoli. 
E’ stata per otto anni membro della Giuria Internazionale di Slow Food per la Biodiversità. 
Ora è in pensione. Ha fondato nel 2011 con il compagno, scultore, Antonio Sorace, l’Associazione Culturale LA CASA DEGLI ARTISTI DI SANT’ANNA DEL FURLO, una residenza creativa dove vive, ospita amici e artisti come in una comune, e dove organizza eventi e manifestazioni culturali. 
Ogni anno organizza la Land Art al Furlo, parco di sculture dentro il teatro naturale della Gola del Furlo. 
Ha scritto quattro libri: 
·        uno sulla Democrazia elettronica, 
·        uno sulla città di Bari, (per l’Espresso), 
·     "Terra Allegra”, tutto sul biologico (quando non era di moda), 
·      “Il Parco Museo di Sant’Anna del Furlo”, dove racconta  del suo approdo tra Land Art e Paesaggio.

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